IL MODELLO FORMATIVO IUL


L’Italian University Line – IUL è un’università telematica pubblica non statale sottoposta ad accreditamento e controllo da parte dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).

L’offerta formativa della IUL deve quindi fare riferimento ad un preciso quadro normativo. D’altro canto, quello della formazione online a livello universitario è un mondo complesso che pone sfide difficili anche per gli atenei che a livello internazionale sono più impegnati e competitivi. Benché i MOOC (Massive Open Online Courses) di grande successo siano partecipati dalle più quotate università del mondo, queste hanno difficoltà ad integrare le medesime pratiche didattiche nel circuito dell’insegnamento accreditato. È un settore complesso nel pieno di uno sviluppo turbolento ed è precisamente questo il settore in cui si colloca la IUL.

La formazione online, se da un lato consente di raggiungere platee molto più vaste, dall’altro priva la relazione educativa del contatto diretto. Una difficoltà di base che deve essere affrontata mediante il ricorso ad una variegata serie di strumenti tecnologici. Il problema che devono affrontare tutti coloro che partecipano all’insegnamento in un contesto online è quello di dover ripensare in buona parte metodi da lungo tempo consolidati nella formazione in presenza, al tempo stesso ottemperando alla normativa di riferimento. Normativa la quale, va detto, tenta già di comprendere e calare nella realtà l’impiego delle nuove tecnologie, consentendo anche un ampio margine di discrezionalità nel loro impiego, nella consapevolezza del divenire che caratterizza il settore della formazione online.

In questa sezione viene presentato un modello didattico, che ciascuno declinerà sulle caratteristiche della propria disciplina e del proprio stile di insegnamento. Consapevole dello sforzo aggiuntivo richiesto rispetto all’implementazione degli insegnamenti convenzionali, la IUL organizza incontri iniziali informativi e un servizio di supporto tecnico-didattico continuativo, nello spirito di un’impresa comune, al successo della quale tutti devono concorrere con un impegno particolare.

Nel seguito del documento prima si prendono in considerazione alcune nuove definizioni, così come recepite dalle direttive ANVUR, quindi vengono esposti i requisiti relativi ai carichi didattici in termini di tali definizioni. Nella terza e principale sezione viene descritto il modello formativo della IUL.

DEFINIZIONI

Credito Formativo Universitario

L’ANVUR, in materia di Corsi di Studio in modalità telematica, definisce il Credito Formativo Universitario (CFU) come “tempo di studio valutato dal punto di vista dello studente, stimato in 25 ore di attività, di cui 6-10 di didattica, il resto sotto forma di autoapprendimento”. In tale definizione,  data l’impraticabilità del concetto di “didattica frontale” nel contesto online, ai fini della contabilità dei carichi, la didattica viene distinta in erogativa e interattiva.

Didattica Erogativa (DE)

Complesso delle azioni didattiche assimilabili alla didattica frontale:

  1. registrazioni audio o video;
  2. lezioni in web-conference (riunioni online, altresì denominate “sincroni”);
  3. courseware prestrutturati o varianti assimilabili – si tratta di qualsiasi materiale strutturato ai fini didattici e offerto in ambienti web di vario tipo.
Didattica Interattiva (DI)

1. interventi didattici da parte del docente o del tutor rivolti alla classe o a una sua parte sotto forma di dimostrazioni o spiegazioni aggiuntive in:

  • FAQ (Frequently Asked Questions);
  • mailing lists;
  • forum;

2. interventi brevi, effettuati dai corsisti in forum, blog e wiki

3. e-tivity, individuali o collaborative, effettuate dai corsisti con relativo feed-back:

  • report;
  • esercizi;
  • studi di casi;
  • problem solving;
  • web-quest (indagini e ricerche di materiali web guidate dal docente);
  • progetti;
  • produzione di artefatti o varianti assimilabili;
  • forme tipiche di valutazione formativa: questionari o test in itinere.

REQUISITI

L’ANVUR pone il requisito minimo di 6 ore di didattica totale per CFU, auspica che tale soglia minima venga superata e stabilisce che venga garantita almeno un’ora per CFU sia per la Didattica Erogativa che per la Didattica Interattiva.La IUL, che si pone come obiettivo quello di una formazione online di alto profilo, fa suo l’auspicio di superare la soglia minima, richiedendo che ogni CFU comprenda 5 ore di Didattica Erogativa e 7 ore di Didattica Interattiva, pari a 12 ore di didattica totale. Conseguentemente, gli impegni didattici complessivi sono riassunti nella seguente tabella:

Non sfuggirà a nessuno la difficoltà inerente alla contabilità dei carichi didattici in un contesto così variegato. Non è sfuggita nemmeno all’ANVUR che infatti specifica testualmente quanto segue:Va comunque ricordato che, in base alle definizioni precedenti, le ore di Didattica Erogativa, non potendo essere intese come ore di lezione frontale, devono includere il tempo totale di eventuali video-tutorial nonché l’eventuale tempo di preparazione dei medesimi o di altri “courseware” – leggasi qualsiasi materiale didattico predisposto in forma digitale (testo, audio, video, esercizi online…) nell’ambiente informatico dell’Ateneo. Sarà cura del docente, in dipendenza della natura della propria disciplina e del proprio stile di insegnamento, stabilire in quali proporzioni ricorrere a tali forme di offerta didattica: video-tutorial, registrazioni audio, documenti in vari formati caricati in piattaforma, materiali presentati in blog o wiki ecc.

“Data la continua evoluzione dell’e-learning e dei suoi formati, viene anche consentita al proponente la facoltà di derogare da tali parametri minimi, purché esclusivamente all’interno di un progetto che voglia assumere particolare rilevanza innovativa, motivando adeguatamente tale scelta sul piano metodologico e con riferimenti a modelli internazionali accreditati”.

La IUL, quale attore attivo sul fronte dell’innovazione didattica online, interpreta tale opzione delineando un modello che da un lato sia di riferimento per ogni docente, ma dall’altro sia adeguatamente flessibile per comprendere le specificità delle discipline e degli stili di insegnamento. Il modello costituisce un riferimento iniziale di massima, il contributo di tutti è importante al fine di adattarlo alla diversità dei contesti e delle mutevoli condizioni del mondo online.

METODOLOGIA DIDATTICA

  1. A tutti gli studenti viene proposto un questionario volto a conoscere le caratteristiche generali della classe: professione, ordine di scuola se insegnanti, discipline ecc. I risultati di tale indagine vengono resi disponibili ai docenti di tutti gli insegnamenti, quindi il primo atto dei docenti all’interno di ciascun insegnamento consiste nel prendere visione di tale questionario.
  2. All’interno di ciascun insegnamento, il docente e il tutor predispongono e somministrano alla classe un questionario specifico per quell’insegnamento, con l’obiettivo di determinare il livello di conoscenze degli studenti relativamente alla disciplina in questione, la loro percezione della disciplina in relazione al proprio contesto professionale, le loro aspettative a riguardo. Tale mole di informazioni serve al docente per regolare adeguatamente l’offerta formativa in base alle specificità della classe, che nel contesto in cui si pone la IUL può essere molto variabile. Il questionario viene proposto mediante uno strumento di discussione, quale il forum. È essenziale che docente e tutor si rendano disponibili a rispondere tempestivamente ad ogni possibile domanda degli studenti, nella consapevolezza che in un insegnamento online, questo è il metodo principale per ovviare all’assenza di relazioni dirette: nel contesto online la cura della relazione è essenziale per il successo degli interventi didattici.
  3. Il docente, avvalendosi della collaborazione del tutor, delinea un piano dettagliato del corso, aggiustando gli argomenti, i materiali video e i vari courseware per dare corpo ad un patto formativo. Proporrà i metodi, i linguaggi, le teorie, le pratiche peculiari della disciplina mediante materiali che dovranno essere preferibilmente disponibili online e accessibili attraverso la piattaforma, vuoi sotto forma di documenti effettivamente caricati in essa o sotto forma di risorse esterne ma raggiungibili attraverso link posti nella medesima, al fine di consentire un corretto tracciamento delle attività dei corsisti. Si auspica che vengano privilegiate le risorse didattiche aperte (Open Educational Resources) disponibili in rete in formato digitale, come si conviene ad un’offerta didattica online. Si ricorda, in tali casi, la necessità di verificare presso i siti di origine degli stessi le licenze d’uso specificate dagli autori, del tipo Creative Commons o similari. Nei casi in cui occorra fare riferimento a materiali cartacei convenzionali, questi, nella forma di testi, articoli o saggi, non dovranno superare il limite di 700/800 pagine per un insegnamento di 12 CFU. Ove si debba ricorrere al caricamento nell’ambiente IUL di materiali digitalizzati da materiali cartacei sottoposti a Diritto d’autore, la normativa vigente impone il limite di riproduzione del 15% dell’opera completa, fatti salvi eventuali accordi specifici con gli autori. Si raccomanda comunque che l’impiego dei materiali sia volto non tanto ad una didattica trasmissiva ma sia di sostegno al progetto degli studenti, a esercizi di simulazione di casi, ricerche guidate (web-quest) etc.
  4. Gli studenti vengono esortati a predisporre un progetto con il quale ciascuno si pone un obiettivo in relazione alla disciplina in questione ed al proprio contesto professionale. In un secondo incontro sincrono, il docente commenta e discute le idee proposte dagli studenti. In tale occasione definisce con maggior precisione le attività, i tempi di massima, gli strumenti e le modalità del loro impiego.
  5. Da questo punto in poi il corso si dipana attraverso le proposte didattiche del docente e del tutor, che utilizzeranno tutti i mezzi che riterranno opportuni, sincroni e asincroni per sollecitare la visione di video, la lettura di materiali predisposti, l’esecuzione di attività, la discussione su argomenti specifici. Corrispondentemente, ogni studente sviluppa il proprio progetto raccogliendo gli spunti ricevuti dal docente e dal tutor. Gli studenti sono sollecitati a porre domande, esporre problemi e proporre idee mediante gli strumenti di discussione corale, quali il forum, i blog IUL, i documenti condivisi o altri mezzi di comunicazione. È importante che docenti e tutor tengano conto della tipologia degli studenti IUL, i quali in larga maggioranza sono adulti che lavorano e hanno famiglia. L’esperienza ci dimostra che un fattore essenziale per venire incontro alle difficoltà che questo tipo di studenti incontrano è quello di consentire un certo grado di flessibilità al fine di consentire a coloro che fossero rimasti indietro, a causa delle contingenze professionali, di rimettersi al passo.
  6. Il traguardo del corso è costituito dall’esame finale, il quale dovrà consistere per ogni studente in una discussione intorno al progetto sviluppato e alle attività svolte. Gli esami si svolgeranno SOLO sul progetto,  sulle attività svolte nel forum, durante le lezioni, sulle attività guidate dal docente, sulle simulazioni, sulle ricerche fatte. I docenti assumeranno una comunicazione incoraggiante durante lo svolgimento degli esami, ricordando che i nostri corsisti sono sempre persone adulte che lavorano e che, spesso, riprendono lo studio dopo anni di interruzione.

ORIENTAMENTO

È evidente che il contesto impone un impegno qualitativamente e quantitativamente diverso rispetto ad un insegnamento convenzionale in presenza. È sintomatico il fatto che le normative stesse stabilite dall’ANVUR tengano conto della diversa “liquidità” e dinamicità dei media e degli strumenti nel contesto online.

È altrettanto evidente come le soluzioni adottate potranno essere diverse per le varie discipline e come il modello vada declinato adeguatamente alle specificità del caso.

Al fine di far fronte a tali difficoltà la IUL offre sia agli studenti che ai docenti alcuni strumenti e alcune iniziative di orientamento e supporto:

  • corso di lettura, scrittura e documentazione a tutti gli studenti del primo anno, a cura del Prof. Luca Toschi;
  • uno o più incontri di formazione per l’impiego degli strumenti informatici IUL, a cura del Prof. Andreas Formiconi e di Giovanni Spinelli, analista programmatore IUL;
  • un servizio di supporto continuativo via forum in apposita classe IUL, a cura del Prof. Andreas Formiconi e di Giovanni Spinelli;
  • aiuto contestuale e video tutorial per l’orientamento e l’autoapprendimento nell’impiego dell’ambiente IUL.